Gasperini: “Futuro di Dybala? Spero di averlo ora. Sulla Champions…”

Dopo il netto successo dell’Olimpico contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini ha analizzato la prestazione della sua Roma nel post partita. Una vittoria pesantissima nella corsa Champions, arrivata al termine di una delle migliori prove stagionali dei giallorossi tra intensità, qualità e spettacolo.

La Roma risponde presente nel momento più importante della stagione e travolge la Fiorentina davanti al proprio pubblico, approfittando anche dei passi falsi delle dirette concorrenti. Una gara dominata per lunghi tratti dalla squadra giallorossa, trascinata dalle giocate offensive e da una prestazione collettiva di altissimo livello.

Roma Niccolo Pisilli esulta con Malen-DajeRomatv.it

Al termine del match, Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN e Sky Sport, soffermandosi sulla prova della squadra, sulla crescita di alcuni singoli e sulla corsa Champions. Di seguito le sue parole complete.

Gasperini a Sky Sport

Questa predisposizione al gol delle ultime giornate la metterei nel contesto anche nella corsa al 4° posto, state meglio?

“Credo che sia dal girone di ritorno che abbiamo cambiato gioco in attacco, realizzando molti più gol, ma subendone qualcuno in più chiaramente. Anche oggi ho visto buone azioni, siamo in un buon momento anche se le partite che affronteremo sono tutte difficili. Sappiamo che ora non dobbiamo sbagliare niente per avere ancora chance, sicuramente però il morale è alto”.

Lei ha sempre creduto nel quarto posto, cosa vedeva?

“Vedevo la possibilità di recuperare più elementi, di avere una squadra al completo come lo era all’inizio. In situazioni così abbiamo più potenziale e possiamo competere ad alti livelli”.

Quanto è forte questa squadra dal punto di vista morale?

“Fortissima, anche sul piano tecnico. Ma questa squadra sta in piedi da sola dal primo giorno, non ci sono mai stati problemi su questo aspetto. C’è una grande compattezza tra me e la squadra, cerchiamo di raggiungere un traguardo che sarebbe fantastico per noi e che abbiamo sempre voluto dall’inizio”.

Immagina per l’anno prossimo un attacco con Malen più altri 5 o Malen e Dybala più altri 4?

“Abbiamo avuto qualche problema con le assenze quindi intanto spero di avere sia Soulé che Dybala ora, però la squadra è sempre stata col morale alto, giocando ogni partita al massimo. Stasera, ma generalmente in questo periodo, li vedo ancora più forti”.

Ha senso pensare ora a come migliorare questa squadra?

“Ci penseremo più in là, ci sono ancora tre partite in cui fare il massimo sperando che qualcun altro sbagli. Futuro? Io penso al presente, per il futuro arriverà il momento giusto”.

La forza di questa squadra è anche il centrocampo

“Questa è una squadra che per lunghi tratti ha avuto una delle migliori difese d’europa, poi abbiamo avuto qualche calo e soprattutto qualche defezione. Ora stiamo recuperando tutti e stiamo riavendo la squadra dei primi mesi con l’aggiunta di Malen, in queste condizioni i risultati è più facile ottenerli”.

Gasperini: “Se devo lavorare con le idee degli altri, è meglio che trovi un altro posto”

Quanto si sta divertendo con questa Roma e quanto conta il divertimento nel suo calcio?

I giocatori della Roma esultano dopo un gol-DajeRomatv.it

“Sicuramente sul campo si è provato. L’ho sempre detto: grande riconoscenza verso questi ragazzi, anche nelle giornate magari meno positive di questa sera. Però questi sono ragazzi che dal primo giorno — mi ripeto praticamente in tutte le interviste — hanno avuto sempre voglia di migliorarsi, applicazione, hanno sempre seguito le mie idee. C’è sempre stato un attaccamento tra di noi molto forte che, devo dire, in queste ultime partite sta diventando ancora più forte e non posso che ringraziare loro per questo.

Purtroppo è chiaro che stiamo cercando di ottenere il massimo, ma non abbiamo mai mollato, anche in situazioni in cui magari la classifica sembrava un po’ più deficitaria. Però abbiamo sempre pensato a un obiettivo solo, che nessuno ci aveva chiesto: ce lo siamo posto noi e stiamo facendo tutto per raggiungerlo.

Prendendo la partita di questa sera e quella col Bologna, è chiaro che aver avuto finalmente la rosa al completo in questo 2026 cambia tanto. Però questi sono discorsi che non ci tengo a fare, anche se sono comprensibilissimi, quindi evito. Guardo solamente a quello che abbiamo in questo momento e sappiamo chiaramente che recuperando i giocatori — un po’ come era stato a ottobre, che sono stati mesi migliori — le risposte diventano più alte.

Ho sempre creduto che con l’aggiunta di Malen da gennaio e adesso con la squadra completa ci presentiamo sicuramente molto convinti e molto fiduciosi. Ma lo siamo sempre stati, anche quando ci mancavano dei giocatori. Questa squadra ha sempre cercato di fare il massimo. È chiaro che adesso, recuperando tutti, le risposte sono più alte”.

Questa Roma sembra vicina a un ulteriore salto di qualità in prospettiva futura?

“Sì, ma questa sarà materia di quando sarà finito il campionato. Sicuramente bisogna valutare i disguidi che ci sono stati in questa stagione. Bisogna avere molta chiarezza: forse non ci siamo capiti bene all’inizio e questo ci ha creato qualche problema.

Però adesso siamo lì che lottiamo e sappiamo che non possiamo sbagliare. Dobbiamo anche avere la speranza che magari qualcuno perda ancora qualcosa, però siamo molto vicini al traguardo finale e soprattutto lo spirito, la reazione di questa squadra, la compattezza tra me e loro, la crescita e la voglia di regalare un risultato oltre quelle che erano le aspettative iniziali… questo ci anima fortemente”.

Saranno decisivi i derby nel finale di stagione?

“Intanto sarà decisiva per noi quella di Parma. Ogni partita è decisiva. Abbiamo visto come in questa giornata i risultati abbiano creato, secondo me, qualcosa di bellissimo per il campionato.

Battere la Fiorentina in questo modo credo abbia ancora più valore, perché altre squadre magari avevano il piano A già compromesso dal risultato, il Sassuolo già salvo vince col Milan… ci sono stati tanti risultati particolari. Questo è un grande segnale del campionato.

Anche noi dobbiamo sapere che ogni partita sarà veramente difficile. Guardare il calendario oggi serve fino a un certo punto. Qualcuno oggi ha detto che guardare il calendario non serve e sono convinto anch’io di questo, perché ogni partita è veramente complicata”.

L’attaccamento che si è creato con questa squadra può essere decisivo anche per il futuro?

“Ma questa è sempre stata una forza: la compattezza della squadra. Poi ogni tanto, in un gruppo di 25 persone, puoi trovare anche qualche situazione non normale, ed è normalissimo. Però quando hai un nucleo molto forte, molto compatto, con valori non solo calcistici ma anche morali alti…

Posso dire che mi dà fastidio pensare che qualcuno consideri questa squadra già arrivata al suo massimo e che oltre non si possa andare. Io sono convinto che, adeguatamente rinforzato l’impianto, anche questi giocatori — con un po’ più di sostegno e con qualche rinforzo magari più forte insieme a loro — potrebbero raggiungere traguardi ancora più alti.

Questo è un gruppo molto forte, ha una base forte e lo dimostrano i risultati, la continuità, il fatto che ci mettano sempre la faccia. Giocano sempre, non si tirano mai fuori, sono presenti ogni partita e quando perdono sono anche quelli che ci stanno male. Non è una cosa da tutti.

Questi sono valori che per me vanno rinforzati, non smantellati per prendere nuovi giocatori senza sapere quali situazioni portino. Però io rispetto anche le idee di tutti, rispetto anche altri tipi di idee. Però se devo lavorare, lavoro con le mie. Se devo lavorare con le idee degli altri, allora è meglio che trovi un altro posto”.