Roma, piccolo ostacolo verso il nuovo stadio: ecco di cosa si tratta

A pochi giorni dalla qualificazione per la prossima Champions League, la Roma continua a lavorare per realizzare il nuovo impianto di Pietralata. Di mezzo però, un piccolo ostacolo burocratico che può far leggermente slittare la data della prima pietra.

Il nuovo presidente federale avrà a che fare con svariate situazioni, tra cui quella legata alla realizzazione dei nuovi impianti, per cui è necessario veramente troppo tempo prima di vederli reali e funzionanti. La burocrazia dietro queste vicende è veramente tanta e ingombrante, forse un caso unico che contraddistingue, in negativo, il nostro Belpaese.

I Friedkin e Malagó-DajeRomatv.it

Chi renderà sua la carica di presidente federale, dovrà assiduamente trovare una soluzione al problema collaborando senza freni con il governo, non solo quello addetto allo sport e derivate attività. Queste eccessive richieste burocratiche, frenano lo sviluppo non solo del nostro calcio, ma di qualsiasi attività che può favorire il prodotto italiano.

Nello specifico, ci concentriamo sulla situazioni stadi visto che la Roma ne è pienamente coinvolta. La società capitanata dai Friedkin come noto, ha intenzione di erigere un nuovo impianto, ma dopo le notizie positive degli ultimi mesi ecco un piccolo ostacolo, che però non minerà assolutamente la volontà di portare avanti il progetto.

Il ricorso al TAR frena la corsa verso la prima pietra

Secondo quanto riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, è stato depositato al TAR un ricorso che contesta alcune procedure amministrative, come l’annullamento della verifica di assoggettabilità alla VAS, oltre alla delibera dell’Assemblea Capitolina che aveva ribadito il pubblico interesse dell’opera.

Gualtieri in Comune-DajeRomatv.it

Anche altri atti relativi all’Iter autorizzativo per il nuovo impianto rientrano nel ricorso depositato al tribunale amministrativo regionale, allungando i tempi burocratici che incombono prepotentemente sul sogno del nuovo impianto romanista.