Calciomercato Roma, sempre più calda la pista Greenwood: le ultime

Dopo il ritorno in Champions League, la Roma sogna in grande e la dimostrazione è il nome che a Trigoria tutti vogliono portare in giallorosso. Si tratta di Mason Greenwood.

Certi giocatori fanno gola a chiunque, ma poi è la volontà dello stesso e la disponibilità dei due club coinvolti a ribaltare le carte in tavola. Su questo, Roma e Marsiglia viaggiano verso la stessa direzione: la prima è fortemente interessata al suo gioiello Greenwood e l’altra ha urgentemente bisogno di fare cassa e vendere.

Mason Greenwood con la maglia del Marsiglia-DajeRomaTv.it

L’esterno inglese è ovviamente come noto, una richiesta esplicita di Gian Piero Gasperini e la proprietà della Roma sembra disposta a fare qualche sacrifico pur di accontentare il timoniere giallorosso, autore principale della qualificazione alla massima competizione europea: senza questa, pensare a un colpo del genere sarebbe stato impossibile.

Nelle ultime ore di certo, la Roma non resta ferma. Con Tony D’Amico in dirittura d’arrivo, i giallorossi mantengono vivi i contatti per Mason Greenwood, su cui la società capitolina resta in vantaggio rispetto a tutte le altre concorrenti.

Roma, proseguono i contatti per Greenwood

I giallorossi e Greenwood sono in costante contatto, mentre, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, è stato smentito l’interesse dell’Atletico Madrid per l’ex Manchester United e il Fenerbahce si è defilato fortemente dopo l’elezione di Yildirim come presidente, consapevole che in questo momento pensare a un nome del genere vista la situazione finanziaria dei turchi, sarebbe una sorta di bagno di sangue.

Greenwood in azione-DajeRomaTv.it

La Roma gioca forte sulla fretta che il Marsiglia ha di chiudere la trattativa entro il 30 giugno. Addirittura i francesi starebbero pensando di rinunciare alla partecipazione alla prossima Europa League pur di recuperare la situazione economica. La Roma piano piano, sta portando l’inerzia della trattativa dalla sua e il nome di Greenwood non è più utopia.