Stadio Roma, arriva l’ordinanza di Sessa: l’iter accelera

Arriva una svolta importante per il nuovo stadio della Roma. Il commissario straordinario per gli stadi, Massimo Sessa, ha emanato la prima ordinanza relativa al progetto di Pietralata, introducendo una significativa accelerazione dell’iter autorizzativo.

Il percorso verso il nuovo stadio della Roma compie un passo decisivo. Con la prima ordinanza firmata dal commissario straordinario per gli stadi, Massimo Sessa, prende ufficialmente il via una fase che punta ad accelerare sensibilmente l’iter di approvazione del progetto di

Stadio Roma
Stadio Roma DajeRomaTv.it

L’obiettivo del provvedimento è quello di semplificare e coordinare le procedure necessarie per arrivare all’approvazione definitiva del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica presentato dal club giallorosso. Lo stadio, già dichiarato opera di interesse strategico nazionale nell’ambito degli interventi collegati a Euro 2032, potrà beneficiare di una corsia procedurale più rapida rispetto a quella ordinaria.

La principale novità riguarda proprio le tempistiche. L’intero procedimento autorizzativo, comprensivo anche della Valutazione di Impatto Ambientale, viene ridotto da 180 a 90 giorni complessivi. Una contrazione significativa che consentirà di arrivare più rapidamente alla decisione finale sul progetto.

Nel dettaglio, il nuovo cronoprogramma prevede cinque giorni per la verifica della documentazione presentata, altri cinque per eventuali integrazioni da parte della Roma, trenta giorni dedicati alle osservazioni pubbliche e alle verifiche tecniche, ulteriori trenta giorni per controdeduzioni e integrazioni richieste dagli enti coinvolti e infine dieci giorni per la seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi.

L’ordinanza è stata accolta con soddisfazione anche dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha definito il provvedimento un passaggio decisivo per semplificare e velocizzare il percorso amministrativo dell’opera. L’intenzione del Governo è quella di utilizzare questo modello anche per gli altri impianti strategici legati a Euro 2032.

Per la Roma si tratta di un’accelerazione importante. Dopo anni di studi, verifiche e passaggi burocratici, il progetto di Pietralata entra infatti in una fase potenzialmente decisiva verso il via libera definitivo.