Settlement agreement, Friedkin tratta con la Ceferin: la Roma attende il verdetto

Mancano nove giorni alla scadenza del 30 giugno. Secondo il Corriere dello Sport, Dan Friedkin è impegnato in prima persona nei dialoghi con la UEFA per trovare una soluzione che tuteli i conti e il progetto tecnico di Gasperini.

La corsa contro il tempo continua. La Roma si avvicina alla scadenza del 30 giugno, data chiave per il percorso legato al settlement agreement con la UEFA, e nelle prossime giornate dovrà capire quale sarà il proprio margine di manovra sul fronte economico e di mercato.

I Friedkin e Malagó-DajeRomatv.it

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Dan Friedkin sarebbe impegnato direttamente nei colloqui con i vertici del calcio europeo. Il proprietario giallorosso starebbe seguendo personalmente il dossier, confrontandosi con la UEFA per individuare una soluzione che consenta al club di rispettare i parametri richiesti senza compromettere la competitività della squadra affidata a Gian Piero Gasperini.

Il messaggio arrivato dal nuovo tecnico sarebbe stato chiaro: preservare i giocatori considerati fondamentali per il progetto. Un’indicazione che inevitabilmente condiziona le strategie della società, chiamata a trovare il giusto equilibrio tra esigenze finanziarie e ambizioni sportive. Al momento sul tavolo restano due scenari. Il primo prevede la realizzazione delle plusvalenze necessarie entro la fine del mese attraverso alcune cessioni mirate, con l’obiettivo di avvicinarsi ai parametri richiesti dalla UEFA e chiudere il settlement agreement pagando un’eventuale sanzione economica.

L’altra ipotesi sarebbe quella di ottenere una revisione delle tempistiche dell’accordo, spostando in avanti di una stagione la valutazione definitiva dei conti. In questo caso verrebbe preso in esame un diverso arco temporale, concedendo al club maggiore margine per raggiungere gli obiettivi economici richiesti. Le prossime ore saranno decisive. Mentre Tony D’Amico lavora sul mercato e sulle possibili uscite, Friedkin continua a muoversi sul fronte istituzionale per cercare la soluzione più favorevole alla Roma.