La trattativa con il Porto prosegue sotto la regia di Jorge Mendes, ma le distanze sulla formula restano importanti e il tempo non aiuta. D’Amico studia già le alternative per l’attacco, mentre continua anche la ricerca dell’esterno sinistro.
La Roma continua a trattare con il Porto per Rodrigo Mora, ma con il passare delle ore cresce il pessimismo sulla possibilità di arrivare alla fumata bianca. Il dialogo non si è interrotto e Jorge Mendes sta lavorando in prima persona per provare a trovare un punto d’incontro tra le parti, ma la distanza resta soprattutto sulle condizioni necessarie per far scattare l’obbligo di riscatto.

Il presidente André Villas-Boas e il board del Porto non sembrano intenzionati a fare passi indietro sulla richiesta di inserire parametri facilmente raggiungibili. La Roma, invece, aveva impostato l’operazione legando l’obbligo al 60% delle presenze del classe 2007 e alla qualificazione in Champions League. È proprio su questo punto che si è creato lo stallo.
Le trattative vanno avanti, ma il trascorrere del tempo inevitabilmente complica lo scenario. Gasperini apprezza molto le qualità, soprattutto tecniche, di Mora e lo considera una pedina importante per completare il reparto offensivo. A Trigoria, però, non possono permettersi di aspettare indefinitamente. Per questo Tony D’Amico ha già cominciato a lavorare anche sulle possibili alternative.
Da Nkunku a Fofana: D’Amico studia le alternative
Secondo Il Tempo tra i profili maggiormente apprezzati c’è Christopher Nkunku, nome già seguito con grande attenzione dalla Roma nei mesi scorsi. Il francese potrebbe lasciare il Milan per una cifra poco superiore ai 30 milioni di euro, ma l’ostacolo principale è rappresentato dall’ingaggio, che si aggira intorno ai 5 milioni netti a stagione.

Resta viva anche la candidatura di Malick Fofana. L’esterno del Lione continua a piacere molto a Trigoria, anche se restano valutazioni da fare sulle sue condizioni fisiche e soprattutto sulla concorrenza. Il club francese valuta il cartellino intorno ai 40 milioni di euro. Più defilata, invece, la pista che porta ad Assane Diao: il Como continua a chiedere una cifra molto elevata per lasciar partire il senegalese.
L’altro intervento che la Roma considera necessario entro la fine del mercato riguarda la corsia sinistra. Destiny Udogie resta al momento in cima alle preferenze, ma il Tottenham non ha ancora aperto alla formula del prestito con diritto di riscatto proposta dai giallorossi. La situazione è resa ancora più complicata dalle recenti uscite degli Spurs sulle fasce.
Resta importante anche il nome di Cacciamani. La distanza economica con il Torino è ancora ampia, ma il principale ostacolo è rappresentato dalla volontà di Urbano Cairo, chiamato a decidere se privarsi o meno di uno dei giovani più promettenti della rosa. La duttilità del giocatore, capace di agire sia a tutta fascia sia più avanti nel tridente, è una delle caratteristiche che maggiormente convincono Gasperini.
Proprio questa capacità di ricoprire più ruoli tiene in corsa anche Luis Henrique. Il brasiliano resta un’opzione, ma soltanto alle condizioni della Roma: D’Amico prenderebbe in considerazione l’operazione con l’Inter esclusivamente sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Il suo nome potrebbe però guadagnare terreno qualora si complicassero ulteriormente le trattative per gli attaccanti, visto che la sua polivalenza permetterebbe a Gasperini di utilizzarlo sia sulla fascia sia più vicino alla porta.




