A Trigoria sono tanti i temi destinati a far discutere da qui fino all’inizio della prossima stagione, nonostante manchi ancora una partita (fondamentale) per chiudere quella attuale.
I nomi di giocatori, dirigenti, procuratori e non solo impazziscono sui siti web e sui giornali, mentre la concentrazione di tutto il gruppo squadra (ma fidatevi, non solo) è rivolta verso l’appuntamento stagionale per eccellenza, uno de più importanti degli ultimi sette anni.

Domenica alle 20:45 la Roma si gioca l’accesso alla Champions League, la competizione da cui i giallorossi mancano dalla nefasta notte di Oporto, che costò l’esonero a Di Francesco nonostante una partita condita da numerose scelte arbitrali molto discutibili.
Da lì in poi, la Roma ha partecipato 6 volte all’Europa League e 1 alla Conference League (edizione tra l’altro, trionfale per i giallorossi). Nonostante emotivamente, ad eccezione dell’ultima e di quella del 2019-20; questi cammini europei hanno regalato ai tifosi notti di gioia, la voglia di tornare a giocare nella massima competizione europea è veramente tanta, per chiunque voglia il bene alla Roma.
Qualificarsi in Champions League significherebbe poter contare su degli introiti di tutt’altro pianeta, con la possibilità di investire in modo più marcato su giocatori utili alla causa di Gasperini. Ma in un contesto dove Ranieri ha appena lasciato e il futuro dirigenziale è tutto da scrivere, come si sta approcciando l’allenatore?
Roma, focus solo sulla sfida al Verona: gli altri discorsi ora non contano
Gian Piero Gasperini non vuole toccare nessun tasto sul futuro prima della sfida del Bentegodi. E’ questo quello che trapela da Trigoria, nonostante le scelte future passeranno dalle opinioni forti del tecnico piemontese, a cui è stata assegnata una centralità totale del progetto giallorosso.

Pensare ad altro ora sarebbe paradossale, soprattutto quando il destino dipende soltanto da sé stessi. Questo non significa che la proprietà non sia al lavoro sul fronte Ds, ma che Gasperini non vuole essere interpellato a riguardo fino al triplice fischio di Verona-Roma. In corsa per la scrivania di Trigoria ci sono Sogliano, D’Amico e Tognazzi. Sfumati definitivamente Giuntoli, che andrà a Bergamo e Manna, che non lascerà il Napoli.





