Sette anni dopo l’ultima apparizione, la Roma torna a giocare una partita di Champions League. Alle 18:45 i giallorossi debuttano a Istanbul contro il Fenerbahçe: Dybala verso una maglia da titolare, mentre resta aperto il ballottaggio sulla fascia destra.
Sette anni dopo, la Roma torna finalmente dove voleva essere. Oggi alle 18:45, allo Şükrü Saracoğlu di Istanbul, comincia l’avventura giallorossa nella Champions League 2026/27. L’ultima partita nella massima competizione europea risaliva al marzo 2019, contro il Porto: da allora tanta Europa, ma mai più quella delle grandi notti di Champions.

Dall’altra parte ci sarà un Fenerbahçe ricco anche di curiosi intrecci romanisti. A cominciare da Mason Greenwood, a lungo uno dei grandi sogni di mercato della Roma durante l’estate, prima che la trattativa prendesse un’altra direzione. E poi Romelu Lukaku, ex giallorosso e oggi nell’organico turco: un altro nome che, in momenti diversi, ha acceso il mercato della Capitale.
La squadra turca dovrà sicuramente rinunciare a Matteo Guendouzi, squalificato dalla UEFA dopo gli episodi successivi al playoff contro il Lione. La sanzione è stata di quattro giornate, due delle quali sospese, e l’ex Lazio salterà quindi l’esordio contro la Roma. Greenwood, coinvolto nello stesso procedimento disciplinare, resta invece a disposizione.
Per Gasperini sarà soprattutto il momento di capire se la sua Roma saprà trasferire anche in Europa quanto mostrato nelle prime settimane di campionato. I giallorossi arrivano all’appuntamento con fiducia e con una struttura ormai ben riconoscibile: la sensazione è che il tecnico non voglia stravolgere quanto ha funzionato finora, affidandosi ancora una volta al nucleo che ha guidato l’ottimo avvio stagionale.
Dybala verso il sì, un dubbio sulla fascia
Davanti a Svilar dovrebbe essere confermata la linea a tre composta da Mancini, Ndicka ed Hermoso, ormai diventata il riferimento della retroguardia. A centrocampo Cristante e Koné sono in netto vantaggio per una maglia dal primo minuto, mentre sulle corsie restano maggiori margini di scelta. A sinistra dovrebbe esserci ancora Wesley. Il vero ballottaggio riguarda invece la fascia destra, dove Gasperini dovrà scegliere tra Molina e Lulli. Per quest’ultimo sarebbe un debutto assoluto in Champions League, dopo essersi ritagliato sempre più spazio nelle prime partite della stagione. Anche le indicazioni della vigilia confermano che proprio la corsia destra rappresenta uno dei principali dubbi dell’undici iniziale.

Pochi dubbi, invece, sul riferimento offensivo: sarà ancora Donyell Malen a guidare l’attacco. Alle sue spalle Dybala e Soulé sembrano leggermente avanti su Rodrigo Mora, ma la soluzione resta aperta fino alle ultime ore. Particolare attenzione sarà riservata proprio a Paulo Dybala. Gasperini ha sottolineato come l’argentino abbia speso molto nella partita contro l’Atalanta, ma la sensazione è che la Joya possa comunque partire dall’inizio. In una serata di questo livello, la sua esperienza europea rappresenta un patrimonio difficilmente rinunciabile. Mora resta però un’alternativa di altissimo livello e una possibile staffetta nel corso della gara potrebbe consentire al tecnico di gestire anche le energie dell’argentino.
La rosa è quasi completamente a disposizione. L’unico grande assente resta Lorenzo Pellegrini, che in questa settimana ha però ripreso a svolgere parte del lavoro con il gruppo e si avvicina quindi al rientro. La Roma arriva dunque a Istanbul con entusiasmo, ma anche con una prima domanda importante a cui rispondere. Dopo un avvio di campionato estremamente convincente, la Champions rappresenta un livello differente per intensità, qualità degli avversari e gestione dei momenti. Gasperini vuole capire se la squadra avrà ancora l’energia e la personalità mostrate contro l’Atalanta.
E soprattutto vuole cominciare bene. Il calendario europeo non farà sconti: dopo Istanbul arriveranno anche Real Madrid, Manchester United e Paris Saint-Germain. Fare punti subito potrebbe quindi assumere un peso notevole nella corsa alla qualificazione.





