Roma-Inter, Gasperini davanti al suo tabù: dieci sconfitte di fila

Roma e Inter arrivano allo scontro diretto dell’Olimpico a punteggio pieno dopo quattro giornate. Per Gasperini, però, quella nerazzurra è una vera bestia nera: dieci sconfitte consecutive e 27 gol subiti negli ultimi dieci incroci.

Sabato 19 settembre alle 18 Roma e Inter si presenteranno all’Olimpico appaiate a quota 12. I giallorossi arrivano dal 2-0 conquistato contro il Torino, mentre la squadra di Chivu ha rimontato dallo 0-2 contro l’Udinese fino al 5-3 finale. Due partenze perfette che trasformano la quinta giornata nel primo vero scontro diretto della stagione.

Roma Mario Hermoso-DajeRomatv.it

Per Gasperini, però, la sfida porta con sé numeri difficili da ignorare. Il tecnico ha perso gli ultimi dieci confronti contro l’Inter, subendo 27 reti e segnandone appena sette. La serie comincia con il 2-3 di Atalanta-Inter del 13 novembre 2022 e arriva fino al 5-2 incassato dalla Roma a San Siro lo scorso 5 aprile.

L’ultimo successo di Gasperini contro i nerazzurri risale addirittura all’11 novembre 2018, quando l’Atalanta si impose 4-1 a Bergamo. Da quel momento sono arrivate 17 partite senza vittorie: cinque pareggi e dodici sconfitte. Anche la scorsa stagione è stata una dimostrazione piuttosto eloquente, con l’1-0 dell’Inter all’Olimpico e soprattutto il pesante 5-2 di San Siro.

Perché l’Inter soffre così poco il calcio di Gasperini

La spiegazione non sembra limitarsi al valore individuale delle due squadre. Il calcio di Gasperini vive di riferimenti uomo contro uomo, aggressioni in avanti e duelli continui: l’obiettivo è togliere tempo all’avversario e recuperare il pallone il più lontano possibile dalla propria porta.

Pisilli in azione-DajeRomatv.it

Proprio questa impostazione, però, può entrare in cortocircuito contro la fluidità dell’Inter. Il sistema nerazzurro, prima con Inzaghi e ora con Chivu, si basa su continui scambi di posizione: i braccetti accompagnano l’azione, gli esterni cambiano altezza, i centrocampisti escono dalle proprie zone e gli attaccanti vengono incontro per liberare spazio alle spalle.

Contro una marcatura uomo su uomo, ogni movimento può trascinare con sé un avversario e aprire un corridoio da attaccare. Se viene superata la prima pressione, l’aggressività del sistema gasperiniano rischia così di trasformarsi nello spazio ideale per le accelerazioni nerazzurre. È questo uno dei meccanismi che negli ultimi anni ha permesso all’Inter di mettere sistematicamente in difficoltà le squadre di Gasperini.

La Roma che arriverà alla partita di sabato, però, sembra più matura rispetto a quella travolta 5-2 a San Siro. Il gruppo conosce meglio i principi del tecnico, ha acquisito maggiore capacità di gestire fasi differenti della partita e soprattutto arriva allo scontro diretto con una solidità costruita nelle prime settimane della stagione.

Ed è proprio per questo che Roma-Inter può diventare il primo vero esame di maturità. Non tanto per una classifica ancora troppo giovane, quanto per le caratteristiche dell’avversario: probabilmente quello che, per struttura e interpretazione del gioco, rappresenta il test più difficile per il calcio di Gasperini.