Roma-Torino, promosso o bocciato? Le pagelle del match

La Roma supera il Torino e resta a punteggio pieno dopo quattro giornate. Malen sblocca la gara, Bisoli la chiude, mentre dietro Mancini e Balerdi guidano un reparto che concede pochissimo. Meno brillanti Soulé e Mora.

La Roma supera anche il Torino e continua il proprio percorso perfetto in campionato. Dopo le fatiche della trasferta europea di Istanbul, la squadra di Gasperini trova le energie per portare a casa un’altra vittoria e soprattutto un altro clean sheet: un solo gol subito nelle prime quattro giornate. Non è una prestazione sempre brillante, soprattutto nel primo tempo, ma i giallorossi crescono con il passare dei minuti, trovano il vantaggio con Malen e poi chiudono la partita con Pisilli. Dietro, invece, la sensazione di solidità è costante.

Roma Gian Piero Gasperini-DajeRomatv.it

Svilar 7 – Quando il Torino riesce a rendersi pericoloso, lui risponde presente. Sicuro tra i pali e nelle uscite, si prodiga in diverse situazioni complicate senza mai perdere lucidità. Un altro clean sheet e appena un gol subito in quattro giornate.

Mancini 7,5 – Prestazione magistrale. Dopo qualche critica ricevuta per il gol subito a Istanbul, risponde come sa fare lui: aggressività, personalità e continue letture in avanti. Con il Torino schierato accompagna spesso l’azione fino all’area avversaria per offrire una soluzione in più e va anche vicino al gol di testa. L’azione della rete nasce proprio da una sua uscita feroce in avanti e dal recupero palla: il manifesto del suo modo di interpretare la partita.

Balerdi 7,5 – Sempre aggressivo, sempre sull’uomo. Tiene a bada un cliente complicato come Simeone e vince una quantità enorme di duelli. Nel secondo tempo firma anche un recupero straordinario in campo aperto su un avversario lanciato verso la porta, mostrando una velocità impressionante. Prestazione di grandissimo livello.

Hermoso 7 – Ordinato, pulito, affidabile. Tutto ciò che passa nella sua zona viene letto e gestito con sicurezza. Vince anche un duello importante con Zapata nel finale e costruisce una buona catena sulla propria fascia insieme a Molina. Ancora una prova di grande solidità.

Molina 6,5 – Primo tempo al di sotto dei suoi standard, nel quale fatica a incidere. Cambia decisamente passo nella ripresa: alza il livello sia nella fase difensiva sia in quella offensiva e si rende pericoloso con due conclusioni interessanti.

Cristante 6 – Non una gara appariscente, ma la solita partita di sostanza. Corre molto, occupa gli spazi e sporca diverse linee di passaggio del Torino. Fa il lavoro meno visibile prima di lasciare spazio a Koné. Dal 64’ Koné 5,5 – Entra senza riuscire a incidere come al solito. Fatica sulle seconde palle e anche nella costruzione, risultando poco presente nello sviluppo dell’azione. Prestazione probabilmente condizionata anche dal problema al ginocchio che lo aveva tenuto fuori dall’undici iniziale.

Pisilli 6,5 – Quasi dodici chilometri percorsi e il gol che mette definitivamente in ghiaccio la partita. L’avvio non è perfetto, con qualche errore tecnico di troppo, ma compensa mettendo sul campo corsa, intensità e una disponibilità enorme. Alla fine trova anche il premio personale con la rete del 2-0.

Lulli 6,5 – Continua a macinare chilometri sulla fascia. Nel primo tempo costruisce una delle occasioni più pericolose con una bella iniziativa individuale conclusa da un cross teso che per poco non diventa un assist. Attacca lo spazio ogni volta che può e difende con attenzione. Dall’88’ Rensch sv – Troppo poco tempo per incidere.

Dybala 6,5 – Quando riceve palla prova sempre ad accendere qualcosa. Serve l’assist per Malen, dialoga con i compagni e cerca continuamente la giocata capace di rompere la linea avversaria. Anche per lui qualche errore tecnico di troppo, ma rimane uno dei pochi in grado di cambiare ritmo alla manovra con una singola giocata.
Dal 64’ De Roon 7 – Sbaglia il primo anticipo, poi praticamente non sbaglia più nulla. Recupera palloni, occupa sempre la posizione corretta e dà ordine alla gestione della partita. Nel momento in cui il Torino prova ad aumentare la pressione, diventa una vera diga e accompagna la Roma fino al fischio finale.

Soulé 5,5 – A sinistra fa parecchia confusione. Prova a creare, ma sbaglia troppe scelte ed esecuzioni. Anche quando si sposta a destra non riesce a trovare la necessaria lucidità: tende a trattenere troppo il pallone e in più di un’occasione non premia la sovrapposizione di Lulli. Dal 56’ Mora 5 – Impatto negativo. Entra con un atteggiamento poco convincente, sbaglia diverse scelte e perde troppi palloni. Cerca spesso il dribbling più complicato invece della soluzione semplice, finendo anche per provocare più volte la reazione di Gasperini dalla panchina.

Malen 7,5 – Ancora decisivo. Segna il gol che sblocca una partita complicata e continua a rappresentare una minaccia costante negli ultimi trenta metri. Si muove, dialoga con Dybala, cerca Soulé e offre continuamente soluzioni alla manovra. Sempre più centrale in questa Roma. Dal 57’ Castro 6 – Entra quando la squadra comincia ad abbassarsi e la partita gli offre soprattutto palloni lunghi e difficili da gestire. Lotta, prova a far salire la squadra e gioca qualche pallone con poca precisione. Non brilla, ma non commette neppure errori particolarmente pesanti.

Gasperini 7 – Non era semplice ritrovare concentrazione ed energie dopo la trasferta di Istanbul. La squadra non ha sempre la stessa qualità mostrata nelle prime uscite, ma rimane organizzata e sa soffrire. Gestisce con coraggio i cambi: fuori contemporaneamente Cristante e Dybala, Malen richiamato già al 57’, dentro forze fresche per controllare la gara. Non tutte le sostituzioni danno le risposte sperate, ma la Roma porta ancora una volta a casa il risultato. Quattro giornate, quattro vittorie e punteggio pieno insieme all’Inter, prossima avversaria dei giallorossi.